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lunedì 2 luglio 2007

Il panorama negato


Si viene a sapere che in Italia non si possono fotografare e pubblicare opere di architetti in vita o deceduti da meno di 70 anni; contrariamente a quanto succede nel resto del mondo civile e incivile, infatti, in Italia vige la legge 633/1941 per cui non vale il principio che il panorama è di tutti. Questa mostruosità legislativa del Regno d'Italia farà rimuovere da Wikipedia le opere architettoniche più famose, dalla Stazione di Milano alla Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, togliendo la possibilità al mondo di godere di quelle (poche) opere moderne di cui possiamo essere orgogliosi. Ancora una volta quell'aborto burocratico che è la SIAE contribuisce a tenere l'Italia in uno status di inciviltà utile a pochi e ingiusto per tutti, umiliando la cultura e la libertà di informazione: per capire la gravità della situazione italiana basta confrontare per esempio questa pagina, riferita all'Annunciazione di Leonardo conservata al Museo degli Uffizi, del tutto priva di riferimenti fotografici, con l'equivalente in inglese, in cui l'immagine dell'opera è effettivamente presente (e questo vale per qualsiasi altra lingua in cui la pagina è tradotta). Il motivo nella fattispecie è una diffida inviata a Wikipedia a pubblicare contenuti conservati nei musei fiorentini, e che ha censurato solo il pubblico italiano privandolo della visione delle immagini delle opere durante la consultazione della più grande enciclopedia del mondo. Analogamente, l'opera di un architetto italiano vivente fotografata in un altro stato potrebbe circolare liberamente in rete mentre la fotografia scattata alla vostra ragazza sotto il Pirellone non può essere pubblicata nel vostro Blog a meno di chiedere l'autorizzazione ai detentori dei cosiddetti diritti. Ma con questo principio, in teoria, qualsiasi edificio moderno costruito in Italia nell'ultimo secolo non può essere pubblicato, perché qualcuno che avrà firmato il progetto ci sarà pure e se lo volesse potrebbe sempre rivalersi per lesione del diritto d'autore; vedremo presto cancellare le immagini di città intere dalla Rete prima che i burocrati italiani muoiano finalmente di vecchiaia?

P.S. Nella foto ci sono io perplesso davanti al Museo della Scienza di Santiago Calatrava a Valencia (ne parlo qui), un complesso che non incontra molto i miei gusti ma se nell'immagine stessi ammirando un'opera in Italia non avrei potuto pubblicarla.

Approfondimenti:
Wikipedia cede al diritto d'autore italiota, Punto Informatico

Diritto di Panorama, Wikipedia
Legge 633/1941


sferoattualità

mercoledì 23 maggio 2007

Una giungla nella stazione

In Spagna si respira un’aria di ricerca architettonica che da noi non possiamo immaginare di permetterci; ultimamente la stazione di Atocha di Madrid, grazie al progetto dell’Architetto Rafael Moneo si è trasformata in una Giungla tropicale con 4000 mq di vegetazione, all’interno della quale i viaggiatori trovano in ambiente insolito e piacevole nell’attesa del prossimo treno. Il vecchio edificio della storica stazione si è tramutato in un giardino botanico umido, creando un microambiente salubre e piacevole in un edificio normalmente esposto a polveri sottili e fumi provenienti dal transito ferroviario. Rilanciata da Blogeko, la notizia rafforza l’idea di una architettura funzionale, dove gli elementi sono parti utili e fruibili, contrapposta all’architettura monumentale che invece è fine alla celebrazione di se stessa. Un ottimo esempio di come l’architettura dovrebbe abbandonare l’abuso di calcestruzzo e di vetrate perpetrato in Italia dai nipoti neolaureati degli assessori comunali, per dedicarsi a creare spazi che migliorino effettivamente la qualità della vita. Non che in Spagna siano scevri da questi abomini: l'architetto Santiagio Calatrava è artefice del centro espositivo di Valencia "La città dell'arte e delle scienze", esempio di come produrre opere al di fuori di ogni dimensione umana, atterrendo il visitatore con strutture ciclopiche e ripetitive più utili a proiettarlo in una trance depersonalizzante che a rendere piacevole la visita al Museo della Scienza. Meno conosciuto in Italia, sempre di Moneo, il Kursaal della città di San Sebastiàn (Donostia in lingua basca), che con linee squadrate completa in modo interessante e questa volta mai fastidioso il panorama di quella che è una delle cinque baie più belle del mondo, contribuendo con luminosità calde a rendere magiche le notti basche.

Aggiornamento 08/07/2007: Wikipedia italiana, nel link riportato sotto, attribuiva il Museo della scienza di Valencia a Moneo, mentre in realtà è un'opera di Santiago Calatrava. Il Museo della Scienza di Moneo si trova a Valladolid, ho proposto la correzione nella pagina italiana di Wikipedia.

Approfondimenti:
Rafael Moneo

sferoattualità